Introduzione

L’umanità è al centro di un profondo cambiamento di paradigmi, forse tra i più radicali della storia, che coinvolge la società, la religione e la scienza. Gli argomenti fondamentali dell’antica tradizione induista come i mondi (loka) l’anima (ātman), la coscienza (caitanya), lo yoga (chakra, kundalini, nadi, kosha, ecc…), la morte, la reincarnazione, la meditazione, la medianità, i temperamenti individuali, i cicli temporali nonché il misticismo esoterico ebraico e gli insegnamenti di alcuni tra i maggiori esponenti dell’esoterismo occidentale (H.P.Blavatsky, A.A.Bailey, J.Roberts), sono analizzati, da una prospettiva specificatamente metafisica, rispetto ad alcuni sistemi teorici che si sviluppano dalla meccanica quantistica. Diversi temi metafisici sono messi in relazione al concetto, in fisica teorica, di multiverso, o universi paralleli, e alla teoria dei wormholes o cunicoli spaziotemporali, con precisi riferimenti a recenti sistemi esplicativi di diversi scienziati (Penrose, Hameroff, Lanza, Berman, Kaku, Deutsch, ecc…) come la teoria quantistica della coscienza e il Biocentrismo, in particolare relativamente al sistema interpretativo della meccanica quantistica ai molti mondi o MWI (Many Worlds Interpretation) del matematico e fisico Hugh Everett III (1930-1982), formulata nel 1957, e ai suoi successivi sviluppi. All’interno del testo c’è una rivisitazione degli yuga (età planetarie) hindu, degli eoni astrologici e dell’anno platonico che evidenzierebbe come i tempi attuali coinciderebbero con uno tra i più importanti e nevralgici passaggi di ciclo del pianeta caratterizzato da una destabilizzazione generale contemporaneamente ad una presa sempre maggiore di consapevolezza spirituale. Tale passaggio planetario si colloca, come spiegato approfonditamente nel corso del libro, nella parte finale del Kālīyuga (tradizionalmente definita “età nera”, la quarta età della tradizione hindū connessa all’aspetto coscienziale più terreno e materiale del ciclo planetario completo o mahayuga). Il libro è costituito da una parte conclusiva dedicata a canalizzazioni di natura medianica come esempio esplicativo del fenomeno medianico, la cui diffusione, in Occidente è, attualmente, in crescita. In relazione alle tradizioni consolidate antiche, come Induismo ed Ebraismo, la vera medianità non è un fenomeno teorico e approssimativo ma un processo complesso e articolato che va approfonditamente conosciuto e correttamente collocato. Il fenomeno medianico o channeling, non è necessariamente sinonimo di fenomeno spirituale. La differenza tra alta medianità e bassa medianità, e le ragioni di tale differenza, è un’altra fondamentale tematica d’importanza attuale, date le sempre più numerose, reali o meno, “canalizzazioni”. Una sezione del libro è dedicata ad un importante maestro indiano che avrebbe profetizzato i tempi attuali: Shrī Hairākhan Babaji. Il libro è fornito di numerose illustrazioni tra cui yantra, foto, disegni e schemi esplicativi.

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